Penso che si indaghi sempre con alcune limitatezze. Alcune limitatezze sono più limitate di altre. Alcune limitatezze sono persino illimitate nella loro limitatezza. E la loro massima limitatezza sta proprio nell'essere illimitate. In parole povere, e per non ripetere circoli di queneauiana memoria, vi sono limitatezze che si confermano da sé, generando bislacche "uroboricità": se penso a priori che BS fece parte dello Hiéron, finirò inevitabilmente per confermare la mia credenza, formando una realtà. Attiverò, dunque, un pensiero selettivo, che mi porterà a tenere in considerazione
tutte le prove a favore della mia ipotesi, e a non considerare le altre. Era per questo, insomma, che consigliavo, ironicamente, di trovare conferma alle proprie ipotesi autoconfermanti nella mia stessa limitatezza (

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Studiare un ragionamento non significa "confermare il pregiudizio emotivo esistente nell'individuo che lo ha formulato" (cioè razionalizzarlo). In altre parole, se studio il ragionamento concernente lo Hiéron e BS (che, guarda caso, è una razionalizzazione, poiché consiste sempre in una versione dei fatti a posteriori che permette di continuare a credere nell'ipotesi) non aggiungo nulla alla sua validità, cioè alla convinzione che le cose siano andate in un certo modo: io non sono convinto che le cose siano andate in quel modo (

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La "Guida a RLB" sul sito color caffelatte è la "lontanissima Guida". E' lontanissima perché andrebbe corretta radicalmente, e non ne ho affatto voglia (

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La questione delle due Rennes è la più semplice, e inizierò con quella. HB riteneva che la presenza di due Rennes, in FRancia, avesse un significato. Trovò questo significato nel fatto che esse erano state abitate dalla tribù gallica dei Redoni, Redoni del Nord da una parte e del Sud dall'altra.
Dato che partiva dall'ipotesi che la tribù dei Redoni desse i nomi di luogo, trovò conferma di questa sua credenza nel fatto che vi fossero, appunto, le due Rennes, entrambe in prossimità di qualche megalite, ultimo lascito degli stessi Redoni.
Una simile osservazione si può fare considerando i Veneti:
http://www.crwflags.com/fotw/flags/fr-56-va.html
Citation:
Vannes got its name from the Gaul tribe of the Venetes, mighty seamen who challenged Julius Caesar until he eventually defeated them in 56 BP. Those Venetes were a branch of the Indo-European tribes who settled in Europe during the first millenium before BP, the other branch having settled in Veneto (Italy). During the Gallo-Roamn times, the city was known as Diaroritum, roritum being a ford on the river Marle, which flows into the Gulf of Morbihan in Vannes. Since Diaroritum was an important crossroad, it was fortified by Emperor Probus in the IIIrd century.
(Avviso agli amici Veneti: improvvisatevi novelli Boudet, e costruite anche voi il trattato La Vera Lingua Veneta. Riceverete come premio dall'Accademia di Tolosa una bella medaglia d'oro...).
Comunque, non penso che il curato desiderasse sollevare qualche relazione occulta di ordine ermetico, cabalistico, esoterico, alchemico, artistico, pittorico, eccetera. Credo che fosse a conoscenza, del resto, del curioso caso dei Veneti.
Circa il grano, be', la tua osservazioe "eucaristica" è esatta. Se sei giunta a questa relazione, penso che comprenderai anche la tesi religiosa da cui è stata generata, tesi che non era di pertinenza del solo Hb. Se il celtico era la lingua di Adamo, altrettanto "adamitici" dovevano i culti religiosi del popolo gallico, culti anticipatori della rivelazione cristiana.
Per un confronto, consiglio la lettura delle opere di Paul Pezron, in particolare:
ID., Antiquité de la nation et de langue des celtes, autrement appellez gaulois, Paris: chez Jean Boudot, 1703. [la trovi nientedimeno che scaricabile da internet]
Per una analisi, consiglio questa parte della mia Guida:
http://www.renneslechateau.it/rennes.php?id=11&cap=20
[Vedi da "I sacrifici umani in Gallia"]
Per la lettura del tutto:
http://www.renneslechateau.it/rennes.ph ... &id2=3&l=I
Se ti interessa il Tesoro, be', sappi (ma che dico?... Sicuramente lo sai già) che il tuo interessamento è condiviso da molti boudettisti, e che questo fatto, "uroboricamente", potrebbe anche comprovare una visione aurifera. In sociologia, si parla di "rinforzo comune" quando si ha una tendenza a supportare una tesi perché vi aderiscono molte persone. Ciò è ridicolo, in quanto, facendo un esempio vicino a noi, se anche tutti i lettori del CDV ritengono che le streghe bruciate sul rogo siano state 30.000.000, questo non aggiungerebbe nulla alla veridicità (non alla validità, attenzione) dell'affermazione, che è pari a zero.
Ricordo, tuttavia, che si può far dire qualsiasi cosa a un testo,
tranne il contrario di ciò che dice. Boudet chiama i suoi megaliti "le pietre del pane" o "le pietre del grano", non "le pietre del Tesoro" o "le pietre dell'oro".
Ma adesso mi fan male le dita, gli occhi, la testa, per cui devo salutarti, rinnovando sicuramente la mia disponibilità a Guida Virtuale del Magico Mondo di Henri Boudet...
